Un’iniziativa spontanea di pulizia Italo Tunisina
Le spiagge Tunisine, perle preziose del litorale mediterraneo, sono costantemente minacciate dall’inquinamento da plastica e dai rifiuti che il mare restituisce dopo ogni tempesta. Recentemente, a seguito delle ultime forti mareggiate, una delle nostre spiagge più amate situata in Tunisia, nelle vicinanze di Nabeul, si era trasformata in una triste distesa di detriti, bottiglie di plastica, polistirolo e scarti di ogni genere. Di fronte a questo scenario desolante, io – Mirko – insieme a uno straordinario gruppo di volontari sia italiani che tunisini, abbiamo deciso che non potevamo rimanere a guardare. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo dato vita a un’iniziativa spontanea di pulizia per restituire dignità e bellezza a questo meraviglioso angolo di natura.

La giornata è iniziata alle prime luci del mattino. Armati di grandi sacchi azzurri per la raccolta differenziata, guanti protettivi e, soprattutto, di un grande spirito di collaborazione internazionale, ci siamo distribuiti lungo l’arenile. Fin dai primi passi sulla sabbia, la quantità di plastica accumulata è apparsa impressionante: centinaia di bottiglie monouso parzialmente sepolte, frammenti di reti da pesca e contenitori logorati dal sale e dal sole.

Durante la raccolta, tuttavia, è emersa una riflessione amara ma necessaria: mentre una parte dei rifiuti viene portata a riva dalle correnti marine, una quantità significativa di plastica – in particolar modo le bottiglie d’acqua e di bibite – viene purtroppo abbandonata direttamente sulla spiaggia dai residenti e dai frequentatori locali. Questo comportamento è profondamente sbagliato e dannoso; l’inciviltà di pochi finisce per rovinare un bene comune che appartiene a tutti, compromettendo la salute del nostro mare e del nostro territorio.

Con il passare delle ore, grazie al lavoro di squadra e alla straordinaria sinergia che si è creata tra noi volontari italiani e tunisini, la spiaggia ha iniziato letteralmente a cambiare volto. Il contrasto tra il “prima” e il “dopo” è stato il motore che ci ha spinto a non fermarci, riempiendo un sacco dopo l’altro. La fatica è stata tanta, ma ampiamente ripagata dalla vista della sabbia finalmente pulita e dal blu del mare che tornava a brillare senza la presenza dei rifiuti.
Questa giornata a Nabeul non è stata solo un’azione concreta di pulizia, ma anche un potente momento di sensibilizzazione. Vedere cittadini attivi e volontari di diverse nazionalità collaborare insieme ha attirato l’attenzione dei passanti, stimolando riflessioni profonde sull’importanza di rispettare l’ambiente e di non abbandonare i rifiuti. I sacchi azzurri e bianchi stracolmi sono la testimonianza visiva di quanto ci sia ancora da fare sul fronte dell’educazione civica locale, ma anche della forza straordinaria che risiede nell’azione collettiva. Il nostro impegno non finisce qui: continueremo a collaborare per un futuro in cui le nostre coste siano finalmente libere dalla plastica e dall’inciviltà. Un grazie di cuore a tutti i volontari italiani e tunisini che hanno reso possibile questa bellissima impresa!

